ALLA SCOPERTA DEI TEATRI UNESCO: IL TEATRO SERPENTE AUREO DI OFFIDA

Dalle origini al nuovo teatro ottocentesco 

Situato all’interno del Palazzo Comunale nella medievale Piazza del Popolo, cuore pulsante della città di Offida, il Teatro Serpente Aureo ha conservato intatto il suo aspetto originario e la collocazione in un edificio pubblico tipica dei primi teatri all’italiana, fatto che lo rende un esempio straordinario nell’ambito del nuovo sito UNESCO. 

Le prime notizie risalgono intorno al 1730, quando nel salone consiliare venne costruito un palcoscenico, sostituito pochi anni dopo da una struttura in legno e muratura, ancora troppo piccola per le esigenze della popolazione. Per questo nel 1801 il Comune e l’Associazione dei Condomini incaricarono del progetto l’architetto svizzero Pietro Maggi, già attivo in numerosi cantieri a Offida; il sito prescelto fu il cortile del Palazzo, in cui trovò posto una sala a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e una galleria. 

L’architettura e l’identità civica 

Superato l’arcone d’ingresso sulla piazza, all’angolo nord-est del porticato quattrocentesco, la severa architettura in mattoni rivela al suo interno un atrio in stile neoclassico con decorazioni in stucco e quattro nicchie che ospitano statue di Muse. Il ridotto si trova qui invece che a livello dei palchi, essendo il piano superiore occupato dalla loggia comunale. 

Gli interni e l’apparato decorativo 

La sala è realizzata invece in perfetto stile barocco: le balaustre presentano decorazioni a stucco su fondo verde, diverse per ogni ordine, mentre il soffitto di Alcide Allevi raffigura il Parnaso con Apollo e le Muse, circondato dai ritratti dei maggiori compositori dell’epoca. 

Il palcoscenico conserva entrambi i sipari ottocenteschi, tra cui quello di Giambattista Magini raffigurante la leggenda del miracoloso Serpente Aureo, venerato in un tempio della zona in epoca italica, e dal cui nome in greco (Ophys) sarebbe derivato quello di Offida. Accanto agli impianti moderni, è rimasta poi funzionante la macchina scenica originale, composta da argani manuali, corde e strumenti per produrre diversi rumori di scena. 

Oltre alle testimonianze architettoniche, l’archivio comunale conserva gli atti costitutivi dell’Associazione dei Condomini, nonché la ruota della Lotteria con cui veniva sorteggiata l’assegnazione dei palchi del teatro, rendendo possibile ricostruirne le modalità di gestione già a partire dal Settecento. 

Un teatro vivo 

In piena continuità con lo spirito di allora, il teatro propone oggi un ricco calendario di spettacoli teatrali per adulti e ragazzi, attività didattiche e laboratori per scuole, opere liriche, concerti, conferenze e altri eventi culturali, tra cui spiccano i Veglionissimi in occasione del Carnevale storico. 

La tutela 

Dichiarato di importante interesse ai sensi della Legge 20 giugno 1909, n. 364, il Palazzo comunale, unitamente al Teatro Serpente Aureo, è stato oggetto di un nuovo procedimento dichiarativo dell’interesse culturale avviato a luglio 2024 dalla Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Con Delibera della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale delle Marche n. 99 del 24/10/2024 è stato confermato l’interesse storico-artistico-architettonico del Complesso costituito dal Palazzo comunale e dal Teatro Serpente Aureo, rinnovandone la dichiarazione di interesse culturale.

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