Il sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale è ufficialmente entrato nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. La decisione è stata assunta dal Comitato del Patrimonio Mondiale nel corso della 48ª Sessione svoltasi a Busan, nella Repubblica di Corea, riconoscendo il valore universale di un modello architettonico, culturale e sociale unico al mondo, nato dalla partecipazione diretta delle comunità locali e capace, da oltre due secoli, di alimentare la vita culturale dei borghi e delle città dell’Italia centrale.
Per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata questo riconoscimento assume un significato particolarmente rilevante: cinque dei dieci teatri iscritti nella Lista UNESCO ricadono infatti nel territorio di competenza della SABAP AP-FM-MC, confermando la straordinaria concentrazione di eccellenze storico-architettoniche custodite nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
I cinque teatri riconosciuti nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata sono:
- Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno;
- Teatro Serpente Aureo di Offida;
- Teatro dell’Aquila di Fermo;
- Teatro Lauro Rossi di Macerata;
- Teatro Feronia di San Severino Marche.
Il riconoscimento UNESCO rappresenta il punto di arrivo di un lungo e articolato percorso di candidatura promosso dalla Regione Marche, con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della Cultura attraverso il Servizio UNESCO della Direzione Generale Affari Europei e Internazionali, al quale hanno contribuito numerosi enti territoriali e le strutture periferiche del Ministero.
La SABAP AP-FM-MC ha preso parte attivamente al processo di candidatura, assicurando il proprio contributo tecnico e scientifico nelle diverse fasi dell’iter: dalle attività di verifica di interesse culturale alla predisposizione della documentazione tecnica riferita agli interventi conservativi già eseguiti; dal supporto alla candidatura ai sopralluoghi svolti con gli esperti di ICOMOS, fino alle numerose attività istruttorie richieste nel corso dell’intero procedimento.
«Il riconoscimento UNESCO dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale mette in evidenza, su scala globale, un patrimonio culturale e architettonico di valore universale e testimonia l’efficacia del lavoro svolto congiuntamente da istituzioni, enti territoriali e comunità locali. Siamo orgogliosi che ben cinque dei dieci teatri iscritti ricadano nel territorio di competenza della nostra Soprintendenza. Un risultato che rafforza il nostro impegno nella tutela e nella valorizzazione di questi straordinari luoghi di cultura, affinché continuino a essere patrimonio vivo delle generazioni presenti e future.», afferma il Soprintendente per le province di AP-FM-MC, Arch. Giovanni Issini.