La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata informa che, in attuazione delle disposizioni del Ministero della Cultura, è attiva la procedura per l’accesso al Fondo per il Restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico, destinato ai proprietari o detentori di beni culturali tutelati che abbiano sostenuto spese per interventi conservativi autorizzati.
Il Fondo, disciplinato dall’art. 65-bis del Decreto-Legge n. 73/2021 e aggiornato dal Decreto Interministeriale 12 maggio 2026, n. 210, riconosce un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione, protezione e restauro eseguiti su immobili di interesse storico e artistico sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Il beneficio è riconosciuto fino a un importo massimo complessivo di 200.000 euro per ciascun immobile.
Chi può presentare domanda
Possono accedere al beneficio le persone fisiche che detengono, a qualsiasi titolo, immobili di interesse storico e artistico vincolati e che abbiano sostenuto spese per interventi autorizzati dalla competente Soprintendenza ai sensi dell’art. 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Scadenze per le spese sostenute nel 2025
In via straordinaria, per le spese sostenute nell’anno 2025, le domande dovranno essere presentate dal 1° giugno al 15 luglio 2026 esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo:
fondorestauro@pec.cultura.gov.it
Per le annualità successive, le istanze dovranno essere trasmesse dal 1° febbraio al 15 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa.
Modulistica e documentazione
La Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha predisposto il modulo di domanda e l’elenco della documentazione necessaria, disponibili sul portale dedicato del Ministero della Cultura:
Si invitano pertanto i proprietari e i detentori di immobili tutelati interessati a verificare attentamente i requisiti di ammissibilità e a predisporre la documentazione richiesta entro i termini previsti.
Per ulteriori informazioni si invita a consultare la pagina dedicata della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la documentazione allegata all’avviso ministeriale.