Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Università di Macerata, Museo Archeologico Nazionale delle Marche e Unione Montana dei Monti Azzurri insieme per la conoscenza e la valorizzazione di uno dei più importanti insediamenti piceni dell’entroterra marchigiano.
Sabato 6 giugno 2026, alle ore 10.00, presso il Giardino delle Farfalle di Montalto di Cessapalombo, sarà presentato al pubblico il progetto di ricerca e valorizzazione dedicato al sito piceno di Poggio La Città – Monte di Castro, importante insediamento dell’età preromana situato tra i territori di Cessapalombo e San Ginesio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Macerata e il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, che hanno avviato un percorso condiviso finalizzato ad approfondire la conoscenza scientifica del sito e a promuoverne la valorizzazione culturale. Il progetto si realizza grazie al sostegno economico dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e alla collaborazione dei Comuni di Cessapalombo e San Ginesio, che hanno riconosciuto nel patrimonio archeologico del territorio una risorsa strategica per la crescita culturale e lo sviluppo delle comunità locali.
Le ricerche prendono avvio dalla rilettura della documentazione degli scavi condotti dalla Soprintendenza negli anni 1956-1957, che portarono alla scoperta di un articolato abitato piceno e al recupero di numerosi reperti oggi conservati presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche. Attraverso lo studio sistematico dei materiali, la revisione delle fonti archivistiche e nuove indagini sul territorio, il progetto mira a ricostruire in modo più completo la storia dell’insediamento e il suo ruolo nel quadro della civiltà picena.
Le attività in corso comprendono la ricerca archivistica, l’analisi dei reperti archeologici, le indagini topografiche e geofisiche non invasive, la ricostruzione digitale del paesaggio antico e una campagna di ricognizione archeologica sul terreno. Accanto agli obiettivi scientifici, il progetto intende sviluppare nuove forme di fruizione e valorizzazione del patrimonio, favorendo la partecipazione delle comunità locali e la costruzione di itinerari culturali dedicati alle origini più antiche del territorio.
L’incontro del 6 giugno rappresenta il primo momento pubblico di restituzione delle attività avviate e offrirà l’occasione per presentare metodi, obiettivi e prospettive della ricerca, illustrando il ruolo svolto dai diversi enti coinvolti e le potenzialità che il patrimonio archeologico di Monte di Castro può esprimere per la crescita culturale del territorio.
In un’area dell’entroterra marchigiano caratterizzata da piccoli centri che negli ultimi decenni hanno conosciuto fenomeni di progressivo spopolamento, aggravati dagli effetti del sisma del 2016, il progetto intende restituire alle comunità la conoscenza delle proprie radici storiche e culturali, rafforzando il senso di appartenenza ai luoghi e creando nuove opportunità di valorizzazione e fruizione del patrimonio. La ricerca archeologica diventa così non soltanto uno strumento di conoscenza scientifica, ma anche un’occasione di incontro tra istituzioni, cittadini e territorio, capace di contribuire alla costruzione di nuove prospettive di sviluppo culturale e turistico sostenibile per l’area dei Monti Sibillini.
La partecipazione della comunità costituisce parte integrante del progetto, che intende fare della conoscenza del patrimonio archeologico un momento di condivisione, consapevolezza e crescita per il territorio.
Per motivi logistici imprevisti l’evento è stato spostato presso la sala consiliare del Comune di Cessapalombo